L’ospitalità del Ladurnerhof

Unico nel suo genere

Un’immagine da cartolina: la città termale di Merano

Una cittadina vivace che emana pura gioia di vivere. La cultura mediterranea e alpina, nelle sue mille sfaccettature e in tutti i suoi sapori, può essere vissuta in ogni angolo delle strade. È soprattutto nei giorni del mercato che si possono conoscere veramente questa terra e i suoi abitanti – che vi rimarranno sicuramente impressi nel cuore.

Momenti di pura felicità al Ladurnerhof

Il maestoso portone si apre, svelando una piccola oasi rurale: davanti agli occhi appare l’arioso cortile interno con il grande fienile, i fruttuosi vigneti, l’orto ben curato e l’enorme cedro antico. Il traffico e il trambusto svaniscono e la frenesia della città sembra ben lontana, anche se il centro si trova a soli 10 minuti a piedi.

Un viaggio nella nostra storia

C’era una volta.

In via Haller, nel centro di Merano, si trova quello che originariamente era il maso degli avi della famiglia Runggaldier. Dal maso i buoi venivano portati al pascolo attraverso il centro storico di Merano, fino all’attuale via Giuseppe Verdi.

All’inizio del secolo.

Le cose migliorano, Merano diventa una città termale. I buoi - e soprattutto le tracce che lasciano durante il loro cammino -, non sono più congrui con il paesaggio urbano, oltre che essere una spina nel fianco per i borgomastri. Così Sebastian Ladurner, il bisnonno di Hannes, trasferisce il suo maso in via Giuseppe Verdi, precedentemente nota come “Unterm Berg” (sotto il monte). Qui, nel 1910, viene costruita la villa con l’edificio residenziale e le strutture agricole, che viene chiamata Ladurnerhof. Al pianoterra dell’edificio residenziale nasce un’osteria con stube e terrazzo, che viene messo in affitto. La famiglia abita al primo piano, mentre il secondo e il terzo piano vengono dati in affitto a due famiglie allargate.

 

All’inizio del secolo

Prima Guerra Mondiale.

L’osteria viene abbandonato definitivamente, mentre la casa viene utilizzata come ospedale militare. Tracce della vecchia osteria sono visibili ancora oggi, come le insegne “Kaffee” e “Restaurant” sull’odierno terrazzo privato.

Oggi.

Il Ladurnerhof è un complesso in stile Art Nouveau che presenta elementi decorativi del moderno stile Heimatschutz (letteralmente: architettura “di difesa della patria”). Nel 2013 l’edificio a tre piani, originariamente progettato da Josef Mattmann, è stato ampliato con un annesso sul lato nord-ovest e ristrutturato con molta cura nel suo insieme. Lo stile originario della casa è stato preservato ed è stata creata una nuova simmetria sulla facciata ovest.

Barile di vinoIngresso

Tempo di lasciarsi coccolare:
la terrazza panoramica sul tetto

... e quando pensate che non ci sia più niente di nuovo da scoprire, aprite la porta del terzo piano e vi ritroverete in un piccolo paradiso. Un pergolato di glicine e ulivi in vaso fanno da cornice, il profumo di gelsomino e lavanda aleggia nell’aria e lo sguardo si posa sul vigneto: corpo, mente e anima trovano il rifugio ideale. In primavera e autunno la temperatura è mite, mentre in estate ci si può crogiolare al tepore del sole (o nella doccia esterna). Al crepuscolo il paesaggio alpino, dipinto con i suggestivi colori dell’enrosadira, vi lascerà letteralmente a bocca aperta.

Terrazza sul tettoAtmosfera serale

Un appuntamento con il gusto:
la “Alte Ansetz” (da “ansetzen” = piantare)

Originariamente qui veniva prodotto il vino, oggi si fa il caffè. La “Alte Ansetz” è un’area lounge con honesty bar e, grazie ai suoi muri in pietra naturale, alle poltrone e ai tavoli in legno, offre una piacevole atmosfera per la colazione, la lettura o semplicemente per soffermarsi.

Nell’honesty bar* potete trovare prodotti selezionati e accuratamente confezionati:

  • Light: marmellate, confetture, miele e burro
  • Vital: yogurt e muesli
  • Salati: affettati e formaggi
  • Dolci: croissants, strudel di mele e una grande varietà di torte
  • Aromatici: macchina per il caffè e il tè
  • Rinfrescanti: frigorifero con birra, vino del Ladurnerhof e dintorni, acqua e succhi di frutta
  • Fatti in casa: piccoli souvenir per i vostri cari o ricordi della vostra vacanza possono essere acquistati nell’“Alte Ansetz”: borse per il pane fatte a mano, oggetti artigianali in feltro prodotti dalla nostra talentuosa vicina dall’altra parte della strada e molti altri piccoli tesori ...

* L’honesty bar si basa, come si evince dal suo nome, sulla fiducia e sull’onestà. L’ospite può servirsi autonomamente e godersi le varie prelibatezze sia nell’”Alte Ansetz” che nel proprio appartamento. Basta annotare le proprie consumazioni, il nome e la data su uno dei foglietti di carta e infilarli nella scatola di legno.

Un luogo meravigliosamente modesto e di assoluto relax.

Veronika Runggaldier

… vi accoglie, vi dà il benvenuto e vi accompagna con passione attraverso la maestosa struttura, in cui potrete ammirare la pittoresca atmosfera in stile Art Nouveau, le vetrate aperte, il pavimento alla veneziana e gli invitanti mobili imbottiti. Anche osservando attentamente la nostra Veronika, non vi accorgerete che, prima di diventare un’albergatrice, faceva la biologa. Ma con le persone è lo stesso che con le piante: le parole amorevoli le fanno prosperare, un ambiente accogliente le aiuta a crescere e con una cura così calorosa gli ospiti (e i fiori) non possono che sbocciare ...

Veronika

Jakob

… è il piccolo di casa e il nostro personale Archimede Pitagorico: sebbene abbia solo 14 anni, si occupa già con passione dell’irrigazione delle aree verdi e della costruzione e ristrutturazione degli impianti di irrigazione. Il fatto che il lavoro manuale sia il cavallo di battaglia di Jakob viene notato anche dagli ospiti, che possono solo essere meravigliati dal suo know-how e dalle sue costruzioni di ogni tipo. Probabilmente ha ereditato il suo spirito inventivo dal padre e dal nonno, che aiuta sempre volentieri con il loro lavoro. E poiché il nonno ormai non ci sente più tanto bene, tra i due nascono conversazioni molto interessanti, che strappano un sorriso a tutti ...

Jakob

Steffi

… è la “dama” di casa, che di tanto in tanto sostituisce mamma Veronika alla reception oppure fa da modella per le foto del cortile. Si dice che abbia ereditato il suo carattere disponibile ed educato da entrambi i genitori. Tuttavia, dal momento che gli adolescenti hanno in mente tutt’altro che stare in casa tutto il tempo ad aiutare, Steffi è spesso in viaggio e la si può trovare al Ladurnerhof solo occasionalmente. Il suo passatempo preferito? L’equitazione! E forse anche il suo cellulare. Ma probabilmente questo vale per tutti gli adolescenti ...

Steffi

Hannes Runggaldier

… è il padrone di casa del Ladurnerhof, ma lavora in giro per la regione ed è un uomo molto impegnato. Gli ospiti non lo vedono molto spesso, tranne nei weekend, quando si dà da fare insieme a Jakob nel laboratorio. A volte è possibile intravederlo anche nei giorni feriali, quando parte di corsa la mattina perché è in ritardo. Hannes a volte è proprio come Steffi: tante cose frullano per la sua testa, ha molto a cui pensare... può succedere che si dimentichi qualcosa ogni tanto. Quindi se si presenta a voi come Hannes Runggaldier, ma voi lo conoscete già da 10 anni perché siete ospiti abituali, non preoccupatevi. Tutti hanno dei difetti, ma sono proprio quelli che ci rendono unici ...

Hannes

Signor Runggaldier Senior, alias nonno

… è un vero veterano, prossimo al suo novantesimo compleanno e più in forma che mai. Né le temperature sotto zero in inverno né i 40 gradi in estate possono impedire a quest’uomo di lavorare nei campi o di salire sul trenino a cremagliera. Gli ospiti lo definiscono un coetaneo un po’ stravagante, ma molto divertente.

Signor Runggaldier Senior, alias nonno

Signora Runggaldier Senior, alias nonna

… è la dolce metà del nonno e una nonnetta estremamente arzilla e vivace. Fino a 14 anni fa era la padrona del Ladurnerhof. A volte, in ricordo dei bei vecchi tempi, aiuta ad accogliere gli ospiti alla reception. Inoltre, si occupa con amore dei fiori sui balconi e dell’orto e cucina per la famiglia quando il tempo stringe.

Signora Runggaldier Senior, alias nonna

Lenny, il cane di famiglia e del maso

… è un cagnolino molto dolce e amichevole, con un muso da vero birichino. In realtà è un vecchio “orsacchiotto”, molto bonaccione e giocherellone, sempre pronto per essere coccolato. Con gioia mostra a tutti i suoi giochi, accompagna il nonno, Jakob e Hannes nei campi e si gode la vita al massimo, proprio come nonna Runggaldier.

Lenny, il cane di famiglia e del maso